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INDICATORI E CICLI DI BORSA

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Corso di analisi ciclica, lezione 5: INDICATORI E CICLI DI BORSA

Delineati i principi del modello di James M. Hurst siamo ora pronti a passare all'individuazione pratica dei cicli presenti sul mercato.

Per prima cosa sarà necessario scegliere gli strumenti tecnici idonei a rendere il più agevole possibile la lettura ciclica.

A differenza di quanto molti potrebbero pensare, i classici strumenti propri dell'analisi tecnica quali le medie mobili ed il momentum rappresentano l'ideale mix di semplicità ed efficacia utile a svolgere tale compito. Infatti, sia le medie mobili semplici sia il momentum, altro non sono che particolari filtri che ci permettono di evidenziare le caratteristiche cicliche del mercato da noi analizzato.

Spesso al trader capita di chiedersi quale sia il periodo corretto da utilizzare per il calcolo dei propri indicatori e dei propri oscillatori. Ebbene, l'analisi ciclica ci permette di dare una risposta precisa a questa domanda suggerendoci di utilizzare un numero di barre pari alla metà del periodo del ciclo da noi ricercato.

Supponiamo di essere alla ricerca di un ciclo a 50 barre su un determinato grafico. Per evidenziare tale ciclo decideremo allora di calcolare sia la nostra media mobile sia il nostro momentum su ammontare di barre pari a 25 (ovvero la metà di 50).
Se il ciclo da noi ricercato fosse invece di periodo pari a 15, ecco che allora gli stessi strumenti verrebbero calcolati a 7 barre (la metà di 15 arrotondata per difetto), e così via.

componente ciclica da individuare
strumenti tecnici da utilizzare
ciclo a N barre
media mobile semplice a N/2 barre
momentum a N/2 barre

Vediamo ora come tutto questo funzioni da un punto di vista pratico.

Prima di utilizzare nella realtà dei mercati quanto sino ad ora esposto, conviene innanzitutto verificare se gli strumenti da noi scelti siano utili almeno all'interno di un contesto ciclico ideale da noi artificialmente creato. Se infatti gli stessi si rivelassero inutili  già all'interno di questo quadro agevolato, allora non avrebbe alcun senso proseguire oltre poiché certamente fallirebbero anche sui mercati reali, molto più complessi.

Nella figura che segue abbiamo costruito un ipotetico modello di prezzo caratterizzato da tutti i principi del modello di Hurst. Tale grafico servirà quindi da cavia agli esperimenti di studio ciclico che effettueremo prima di passare al mercato vero e proprio.

Modello di prezzo

Come si può notare le caratteristiche cicliche del tracciato sono volutamente evidenti e ci permettono di illustrare al meglio le varie tappe da seguire per effettuare una corretta analisi.

Considerazioni grafiche:

  • possiamo con precisione dire di trovarci all'interno di una tendenza di fondo rialzista poiché risulta facile individuare massimi e minimi di lungo periodo crescenti (evidenziati in rosso)
  • possiamo calcolare la distanza temporale tra i vari minimi di breve, medio e lungo periodo per individuare il periodo caratterizzante ciascuna delle varie componenti cicliche presenti all'interno del grafico

 

Supponendo di trovarci all'interno di un grafico settimanale (come nel nostro caso ideale) andremo a cercare visivamente, per l'individuazione del ciclo di lungo periodo, minimi che distino tra loro per un ammontare di tempo di circa 50 barre, ovvero il periodo suggeritoci dal modello di Hurst.
Per l'individuazione invece dei cicli di medio e breve periodo, i minimi da ricercare saranno invece quelli caratterizzati da una distanza temporale approssimativa di 25 e 12 barre rispettivamente.

Periodo dei cicli di borsa

Calcolando sul grafico la distanza media tra un minimo ed il successivo per ciascuna delle componenti cicliche da noi ricercate possiamo ora sostenere che sul nostro tracciato ideale sono presenti cicli di lungo, medio e breve periodo di durata pari a 50, 25 e 12 barre rispettivamente (ovviamente sappiamo che tali numeri non sono casuali essendo questo un modello ideale di prezzo).

A questo punto vogliamo farvi notare come la conformazione di un ciclo tenda ad essere condizionata dalla tendenza in atto sul ciclo superiore.

Nel nostro modello possiamo infatti notare come all'interno di una fase rialzista (ribassista) del ciclo a 50 barre, il sottostante ciclo a 25 barre tenderà ad essere spinto verso destra (sinistra), tendendo a formare un massimo in ritardo (in anticipo) rispetto a quanto idealmente sarebbe lecito aspettarsi se non ci fosse tale effetto. Tutto questo altro non è che il risultato del principio della somma.

Somma dei cicli

Da questo ultimo spunto possiamo trarre un'utilissima indicazione: poiché per l'effetto dovuto al principio della somma la distanza tra due massimi consecutivi, in merito ad una determinato ciclo, tenderà ad essere molto più irregolare della distanza tra due minimi consecutivi, risulterà sicuramente più appropriato utilizzare questi ultimi per un corretto conteggio dei vari periodi ciclici in esame.

Considerazioni tecniche.

Individuate visivamente le varie componenti cicliche del prezzo, è necessario ora utilizzare i classici strumenti dell'analisi tecnica per ottenere ulteriori conferme di quanto sino ad ora analizzato.

Tracciamo quindi sul nostro grafico didattico medie mobili semplici e momentum per ciascun ciclo da noi ricercato.

Medie mobili

Nel grafico il momentum ci permette di mettere in risalto ogni componente ciclica di nostro interesse. Il momentum a 25 barre verrà utilizzato per evidenziare il ciclo con periodo pari a 50, quello a 12 barre per il ciclo con periodo pari a 25 e così via.
Per ciascun ciclo analizzato il relativo momentum indicherà la presenza di una fase rialzista o ribassista a seconda che l'oscillatore sia caratterizzato da una tendenza positiva oppure negativa.

Accanto a questi oscillatori, anche le medie mobili svolgeranno una funziona fondamentale. Sulla nostra serie storica idealizzata infatti, la formazione di ogni minimo ed ogni massimo di ciascun ciclo tenderà ad essere confermata in seguito all'attraversamento al rialzo o al ribasso della rispettiva media mobile.
Nel nostro caso, per esempio, l'attraversamento rialzista (ribassista)  di una media mobile a 12 barre confermerà la formazione di un minimo (massimo) su un ciclo con periodo pari a 25.

Momentum e cicli di borsa

Certamente il lettore più attento avrà notato, per ciò che riguarda le medie mobili, la presenza di un falso segnale ribassista sul ciclo a 50 barre. Tuttavia tale segnale avrebbe potuto facilmente essere ignorato sapendo che la tendenza di fondo rialzista comporta uno spostamento sulla destra del massimo relativo a tale ciclo, ovvero nel nostro caso passate almeno 25 barre.
La conoscenza della tendenza superiore a tale ciclo, nonché la consapevolezza della sua durata periodica, ci avrebbero quindi permesso di superare facilmente tale ostacolo.
Inoltre lo stesso andamento ancora positivo del relativo momentum ci avrebbe portato alle medesima conclusione.

A questo punto siamo pronti per delineare un metodo definitivo di individuazione dei massimi e dei mimini ciclici: per ciascun ciclo, l'attraversamento rialzista (ribassista) della propria media mobile e la contemporanea tendenza positiva (negativa) del proprio momentum indicheranno l'avvenuta formazione di un relativo minimo (massimo) e l'inizio di una nuova fase positiva (negativa) del ciclo stesso.
 
L'individuazione di massimi e minimi secondo le modalità sopra esposte, nel rispetto del modello ciclico proposto da James Hurst, costituirà l'ossatura di un sistema di trading dalle potenzialità molto promettenti.