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MODELLO DI HURST

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Corso di analisi ciclica, lezione 3: MODELLO DI HURST

Nel 1970 James M. Hurst, un ingegnere aerospaziale statunitense, pubblicò il libro "The Profit Magic of Stock Transaction Timing".

The profit magic of stock transaction timing

Tale volume rappresenta ancora oggi una delle migliori esposizioni sull'analisi ciclica applicata alla borsa.
Uno degli argomenti senza dubbio più interessanti presenti nel librodi Hurst è l'introduzione di un vero e proprio modello ciclico completo, il quale rappresenta un'importantissima guida di riferimento per tutti coloro che decidano di dedicare i propri studi a questo metodo di analisi.

 

Il modello di Hurst viene delineato nella sua essenza da cinque principi fondamentali:

  1. principio della SOMMA: i movimenti ciclici presenti nel mercato altro non sono che il risultato di una somma di diversi cicli.

Principio della somma

In questo caso è possibile individuare tre componenti di base di un ipotetico modello di prezzo, ognuna di queste con le proprie caratteristiche: una linea retta, che rappresenta un'ipotetica tendenza  di lungo periodo, e due diversi cicli, caratterizzanti rispettivamente una tendenza di medio e di breve periodo.
Come si può notare attraverso la somma di questi tre semplici elementi abbiamo ottenuto un ipotetico andamento del mercato, in particolare si tratta di un classico testa e spalle ribassista con tanto di rottura della relativa neckline e successivo pullback.
Non vi è dubbio che proprio la capacità di spiegare in modo dettagliato molte delle classiche tecniche di analisi tenica classica (figure, trendlines, medie mobili...) rappresenti uno dei punti di forza dell'analisi ciclica. Attraverso di essa è infatti possibile raggiungere un maggior grado di consapevolezza nell'utilizzo di tutti quegli strumenti che sono propri dell'analisi tecnica.

 

  1. principio della COMUNANZA: i cicli caratterizzano in maniera similare tutti i mercati. Nel dettaglio le singole componenti cicliche hanno simili durate in ogni mercato ed i massimi e minimi relativi delle fluttuazioni cicliche tendono molto spesso a sincronizzarsi tra i vari asset.

Di seguito un esempio del principio della comunanza sugli indici azionari Nasdaq 100 e Cac 40:

Principio della comunanza

 

  1. principio della NOMINATIVITA': rappresenta una specificazione del principio della comunanza ed individua una serie di componenti cicliche tendenzialmente comuni a tutti i mercati. La durata nominale di tali comuni componenti è riportata nella seguente tabella:
Mesi
Settimane
Giorni
50
25
50
25
60
30
15

Dalla tabella si evince come i periodi di tali cicli si caratterizzino tra di loro per un rapporto numerico di tipo armonico, solitamente pari a due. Per esempio, un ciclo annuale (pari a 50 settimane quindi) conterrà due cicli semestrali (di 25 settimane) che a loro volta conterranno ciascuno due cicli trimestrali (di 60 giorni) e così via.

Principio dell'armonia

Inoltre tenderà ad esserci una certa sincronia tra i diversi cicli nel senso che gli stessi tenderanno a formare minimi simultanei.

Principio dell'armonia e della sincronia

 

  1. principio della PROPORZIONALITA': maggiore è la durata di una componente ciclica, maggiore è la sua magnitudine. In linea di massima quindi, la magnitudine di un ciclo di periodo maggiore tenderà ad essere più forte di quella di un ciclo di durata inferiore.

 

  1. principio della VARIAZIONE: "last but not least" tale fondamentale principio ci ricorda come quanto detto negli altri principi rappresenta solo una forte tendenza ma non una regola fissa ed immutabile.
    Ad esempio, il periodo e la magnitudine di ogni componente ciclica potrà variare nel tempo e nei mercati oggetto di studio rendendo i principi sopra esposti solo un punto di partenza per ulteriori approfondimenti ciclici.

 

L'insieme di tutti di questi principi rappresenta quindi la costituzione di un modello ciclico di riferimento, qui di seguito rappresentato nei suoi tratti ideali:

Modello ciclico di Hurst

La piena comprensione di questo modello permetterà all'operatore di ottenere un importante e decisivo vantaggio nella quotidiana sfida coi mercati.

 

Lezione successiva: 4. Modello di Hurst in Excel