INDICATORE COT
Sentiment
Nei reports settimanali sul Cot, nell'area riservata del sito, proponiamo due versioni di questo indicatore:
1. il Cot classico
Come con i classici oscillatori comunemente utilizzati nell'analisi tecnica, anche nell'analisi del Cot il trader dovrà cercare quelle situazioni in cui la posizione dei Commercial Traders, dei Non Commercial Traders oppure di entrambe le parti (caso peraltro molto frequente) si trovi in fase critica, indicando una situazione di ipercomprato o di ipervenduto sulla commodity in esame. Tale situazione potrebbe infatti segnalare la potenziale inversione, o comunque pausa, della tendenza in atto.
Di seguito un esempio di mercato ipervenduto riguardante il future sul T-Bond americano:

Nella figura abbiamo evidenziato una situazione di mercato in fase di forte ipervenduto. Come è possibile notare, infatti, a metà del 2004 i Commercial Traders (linea blu) si trovavano in posizione fortemente rialzista rispetto ai precedenti periodi. Contemporaneamente i Non Commercial Traders (linea rossa) erano decisamente esposti sul lato corto del mercato sempre rispetto allo storico precedente.
In tale situazione sarebbe stato senza dubbio opportuno prendere in seria considerazione l'evenienza di chiudere eventuali posizioni short detenute sul titolo di debito americano per poi magari cominciare ad affrontare lo stesso mercato sul suo lato long.
Continuando col precedente paragone tra Commitments of Traders ed oscillatori tecnici, anche eventuali divergenze rispetto al solito andamento del Cot saranno oggetto della nostra attenzione segnalando, spesso con largo anticipo, potenziali future inversioni del trend in essere.
Un esempio di questo tipo lo possiamo rilevare analizzando il future sul petrolio:

Subito si rileva l'atteggiamento divergente rispetto al mercato in tendenza rialzista sia dei Commercial Traders, i quali invece di aumentare le proprie posizioni corte le diminuiscono, sia dei Non Commercial Traders che invece di incrementare la propria esposizione rialzista la riducono.
2. il 3ndy Cot ![]()
Quanto sinora esposto rappresenta un approccio all'analisi del Cot che potremmo definire classico. Tuttavia il lettore avrà senz'altro già capito che individuare i punti caldi di questi indicatori sia tutt'altro che semplice. In merito a tale questione abbiamo allora deciso di affiancare al classico grafico sopra proposto un altro grafico complementare, con la finalità di agevolare i nostri utenti nell'interpretazione del comportamento dei Commercial Traders e dei Non Commercial Traders.
Il "3ndy Cot" consiste in un oscillatore costruito modificando e ritarando, in un'ottica di medio periodo, il Cot classico. Il risultato permette una lettura generalmente più facile delle posizioni dei Commercial Traders e dei Non Commercial Traders, fornendo così ulteriori precisazioni su quanto precedentemente dedotto col metodo classico.
Analizziamo ora due esempi.
Cot in versione classica sul Nasdaq 100:

Cot in versione 3ndy sul Nasdaq 100:

Come si può notare dalle due figure sopra, la versione 3ndy risulta visivamente di più immediata lettura ed è quindi consigliabile utilizzarla (in virtù della sua ottica "relativa") come valido complemento al quadro generale precedentemente dedotto col metodo classico.
Per ciò che concerne l'analisi del 3ndy Cot, le tecniche da utilizzare (individuazione di zone di ipercomprato/ipervenduto e di divergenze) saranno uguali a quelle sopra proposte per il Cot classico.
Conclusioni
Il Cot rappresenta un formidabile strumento per delineare il comportamento e le aspettative di ciascuno dei protagonisti del mercato sotto un'ottica di medio periodo.
Tuttavia, per quanto importante, tale indicatore non deve mai esser utilizzato come unico metodo di approccio al trading e all'investimento. Esso infatti andrà accompagnato agli usuali metodi tecnici o fondamentali che solitamente si usano per le proprie scelte di portafoglio. Sotto questo profilo le analisi che solitamente si effettuano risulteranno sicuramente più complete.

