CAMBIO DOLLARO-MARCO
Analisi intermarket
Mercato valutario e materie prime, lezione 3
Ancora una volta partiamo da un confronto visuale per trovare eventuali relazioni tra il cambio euro-dollaro e l'indice delle materie prime CRB Futures che, come spiegato nella prima parte di questo corso, rappresenta una media ponderata di un insieme di futures su commodities quotati in dollari.
Tuttavia, prima di proseguire oltre è necessario risolvere un'importante questione. Poiché per ovvi motivi non è possibile ottenere una serie storica del cambio da noi utilizzato prima del 1999, anno in cui è stato introdotto appunto l'euro, si è deciso di utilizzare, come serie storica di lungo periodo, il cambio dollaro-marco.
Tale cambio, come sappiamo, risulta perfettamente allineato con l'attuale euro per via della parità fissa a 1,9553 marchi per euro stabilita il 31 dicembre del 1998. Precedentemente, andando a ritroso nel tempo è possibile considerare lo stesso cambio anche come ideale rappresentante dell'ECU (valuta "madre" dell'euro) per via della sua costante tenuta alla parità vincolata (con fluttuazione limitata) a diverse valute europee al quale è stato sottoposto secondo i criteri del Sistema Monetario Europeo entrato in vigore nel marzo del 1979. Tale sistema accompagnò con vicende alterne l'ECU fino alla fine del 1998, data in cui fu sostituito appunto dall'euro con cambio stabilito in perfetta parità.
A tali considerazioni va inoltre tenuta presente la innegabile primaria importanza dell'economia tedesca nel contesto europeo e mondiale nell'arco del periodo storico da noi considerato.
Confronto su base mensile tra il cambio euro-dollaro (ecu-dollaro, prima del 1999, linea blu) e il cambio dollaro marco (linea rosa):

Ovviamente le due serie sono inversamente correlate per via della base valutaria sulla quale viene calcolato il rapporto di cambio: l'euro in riferimento al cambio euro-dollaro, il dollaro per ciò che concerne il cambio dollaro-marco.

