CONFRONTO GRAFICO
Analisi intermarket
Tassi di interesse e mercato azionario, lezione 3
Consideriamo adesso il prezzo medio mensile delle serie storiche dell'S&P 500 e del T-notes nell'arco degli ultimi venticinque anni. Come sempre il confronto grafico rappresenta la tappa fondamentale di ogni seria analisi dei mercati.
Confronto sullo stesso periodo tra mercato azionario (linea blu) e tassi di interesse (linea rossa):

Due osservazioni appaiono subito da fare. La prima, alla discesa ventennale dei tassi di interesse si è accompagnato un forte rialzo dei mercati azionari.
La seconda, dalla metà del '98 la relazione tra i due mercati è stata positiva e non negativa come ci si sarebbe potuto aspettare.
Notiamo quindi che la situazione appare piuttosto confusa.
Per quanto riguarda la prima osservazione, teniamo conto di questa lunga parentesi ribassista dei tassi e osserviamo lo S&P 500 nell'arco di diversi decenni. Il grafico parte dagli anni '30 ed è su scala logaritmica (ad ogni uguale movimento verticale corrisponde uno stesso movimento percentuale).
Indice azionario S&P 500 dal '30 ad oggi in scala logaritmica (grafico a barre mensili):

La linea verticale rappresenta il punto in cui i tassi di interesse hanno cominciato la loro lunga fase ribassista sottolineando, come già chiarito nella prima parte del corso, la presenza di una fase economica deflativa.
La scala logaritmica risulta senz'altro appropriata per analisi su periodi di tale portata e permette di apprezzare la lunghissima corsa rialzista dei mercati nell'arco di gran parte di questo secolo. Nel nostro caso però tale scala non permette di cogliere un importante elemento, visibile invece sulla semplice scala lineare.
Indice azionario S&P 500 dal '30 ad oggi in scala lineare (grafico a barre mensili):

Tramite questa prospettiva si nota come dal movimento favorevole dei tassi il mercato non si è limitato a crescere come aveva fatto in precedenza. Infatti ha subito una vera e propria impennata sino alla fine del 2000.
Da questa semplice osservazione grafica appare lecito pensare che, perlomeno nel lunghissimo periodo, tassi in discesa abbiano favorito in modo decisivo la crescita del mercato azionario.
Per quanto riguarda il secondo punto, ovvero la presenza di una correlazione positiva invece che negativa tra i due mercati negli ultimi otto anni, vedremo nelle prossime lezioni come affrontare la cosa.

