CORRELAZIONE TRA CRB INDEX E T-NOTES
Analisi intermarket
Materie prime e tassi di interesse, lezione 4
Confrontiamo nello stesso periodo l'andamento delle materie prime (CRB Index, linea blu) e dei tassi di interesse (T-Notes, linea rossa), utilizzando il prezzo medio mensile:

Che cosa possiamo dire?
In effetti fino a metà degli anni novanta c'è stata una pressoché perfetta armonia tra materie prime (linea blu) e tassi (linea rossa), armonia che però sembrerebbe parzialmente essere venuta meno negli anni successivi.
Nonostante ciò non si può fare a meno di constatare come a un ventennio di debolezza del CRB Index si sia accompagnato un ventennio di discesa dei tassi di interesse.
Inoltre, anche se con ritardo, l'ultimo rally dei tassi sembrerebbe comunque essere sospinto dall'attuale toro in corso nelle commodities.
Tutto sommato, a una prima analisi visiva, parrebbe corretto ritenere che il CRB Index abbia avuto, sino ad ora, un'influenza importante sulle quotazioni dei T-Notes (e, ovviamente, dei tassi).
Ora però è necessario verificare le nostre osservazioni in modo un po' più robusto.
Un semplice indice statistico utile per sintetizzare la relazione tra due variabili è il coefficiente di correlazione. Tale misura ci permette di avere un'idea della forza della relazione tra le due variabili in esame e varia da +1, perfetta correlazione diretta (quindi positiva), a -1, perfetta correlazione inversa (quindi negativa).
Tornando al nostro problema, e tenendo a mente quanto finora detto, sarebbe lecito aspettarsi una forte correlazione positiva tra tassi di interesse e materie prime.
Utilizzando il prezzo medio mensile di ciascuna serie storica, il computer ci fornisce un valore del coefficiente di appena +0.21. A quanto pare la relazione tra le due serie non risulta così evidente da un punto di vista numerico, al contrario appare piuttosto debole, quasi le due variabili non fossero legate tra loro.
Come si spiega tutto questo?
Innanzitutto abbiamo visto dalla figura sopra che parte della correlazione tra le due serie sembrerebbe essere venuta meno per oltre un anno (intorno al 2002), per poi riprendersi, almeno parzialmente, negli anni successivi. Se escludessimo gli ultimi quattro anni di entrambe le serie, la correlazione si alzerebbe a un valore di +0.74. Quindi la relazione positiva tra tassi e materie prime sembrerebbe esserci stata per almeno una ventina di anni. Inoltre pare che tale relazione sia venuta meno solo temporaneamente per poi infine riprendersi. E questa non è un’osservazione da poco.
Seconda cosa, occorre dire che due variabili, per essere legate significativamente tra loro, non devono necessariamente possedere un alta correlazione, e viceversa.
Per esempio, secondo alcuni studi, sembrerebbe esserci storicamente un'alta correlazione tra la lunghezza della gonna delle donne (che varia a seconda delle mode) e l'andamento della borsa.
A quanto pare, più le gonne si sono accorciate, meglio la borsa ha performato. Possiamo davvero, senza farci due risate, concludere che ci sia un nesso tra le due cose nonostante tale alta correlazione?
In ultimo, il solo coefficiente di correlazione possiede grossi limiti per certi tipi di analisi, perché tende a trascurare la possibilità che possa esserci una relazione numerica di altro tipo tra le serie in questione. Relazione che un indice così semplice non è in grado di individuare proprio per come è costruito.
Tuttavia non è il caso di complicarsi la vita inutilmente. Ciò che a noi davvero interessa è se l'andamento delle materie prime abbia giocato un ruolo importante nel processo di formazione dei tassi di interesse. Ecco che allora un semplice modellino econometrico può venirci in aiuto.

