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HEIKIN-ASHI (PARTE 2)

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Newsletter Borsa & Finanza N°32 - 02 luglio 2010

Heikin-Ashi (parte 2)

Nella prima parte del report abbiamo iniziato a presentare il grafico Heikin-Ashi.

La traduzione del grafico Heikin-Ashi è "media della barra" e questo nome deriva dal calcolo del prezzo di apertura che è dato dalla media tra il prezzo di apertura e quello di chiusura della barra precedente e dal calcolo del prezzo di chiusura che risulta dalla media dei prezzi di apertura, massimo e minimo della barra corrente.
Per costruire il grafico Heikin-Ashi servono infatti i prezzi di apertura, massimo, minimo e chiusura. L'elaborazione di questi valori permette di ottenere un grafico simile al candlestick ma che ne differisce per il fatto che le candele sono in relazione tra loro.

Per mostrare meglio le differenze tra un grafico a candele ed un grafico Heikin-Ashi osserviamo i due grafici che seguono dell'indice Dow Jones:

Grafico a candele normale:

Grafico a candele

Grafico Heikin-Ashi:

Heikin-Ashi

Il primo grafico ha un'alternanza più elevata tra candele bianche e nere e questo suggerisce maggiori cambiamenti di trend, mentre nel secondo grafico il trend risulta maggiormente definito con minori cambi di colorazione delle candele.
E' da notare anche come il grafico Heikin-Ashi non presenti gap a causa delle sue formule di costruzione che legano una candela con la precedente.

 

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