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Cicli

14.03.2010

I mercati mantengono ancora la propria tendenza rialzista, soprattutto gli indici americani che mostrano in questa fase una forza sicuramente superiore agli indici europei. Questa situazione è davvero molto evidente nei grafici che seguono.

Abbiamo provveduto a modificare alcuni livelli operativi statici. Inoltre non abbiamo tracciato (per ora) livelli dinamici poiché riteniamo che non ci siano sufficienti punti certi per poterlo fare.

Grafico a candele giornaliere del FTSE Mib:

FTSE Mib

Grafico a candele giornaliere del Dax:

Dax

Grafico a candele giornaliere del Dow Jones:

Dow Jones

Grafico a candele giornaliere dell'S&P 500:

S&P 500

Ora osserviamo il grafico settimanale dell'indice italiano, con i livelli operativi statici già presentati nelle precedenti settimane:

Grafico settimanale

Su questo grafico è chiaro come l'attuale ripartenza dell'indice italiano sia stata difficoltosa e non direzionale. Sono passate circa 5 settimane dall'ultimo minimo di periodo ma l'indice FTSE Mib ha stentato a recuperare i livelli operativi.

Dal punto di vista operativo si è tramutato in una difficoltà ad individuare titoli o strumenti che offrissero un sufficiente grafo di affidabilità ed R/R vantaggioso per il trading.
La soluzione migliore sarebbe stata quella di spostarsi sugli indici americani che contrariamente a quelli europei hanno mostrato una tendenza netta e direzionale.

Passiamo ora alla posizione ciclica aggiornata sull'indice Dax:

Cicli sul Dax

Riteniamo che sia partito il nuovo annuale. Ci sono infatti conferme sia tecniche che intermarket, ma allo stesso tempo dobbiamo constatare come questo nuovo movimento ciclico non sia (sui mercati europei) forte.

Affinché un ciclo si possa definire forte è necessario che venga rotto al rialzo il precedente massimo ciclico ovviamente in modo netto sia dal punto di vista dei prezzi che (e soprattutto) dei tempi. Questo non si è ancora verificato e quindi per ora dobbiamo mantenere l'ipotesi di un nuovo ciclo annuale ma non forte.

Quest'ipotesi si sposa ancora con quella di lungo periodo (8/16 anni) che abbiamo presentato in passati reports.

A domani.

 

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