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Dyamic zone (parte 2)

22.12.2010

Nel precedente report abbiamo visto come costruire e tracciare le bande dinamiche dell'RSI che prendono il nome di dynamic zone. Si tratta sempre di uno degli indicatori che abbiamo mostrato alla fiera di Rimini:

http://www.3ndy.biz/eventi/training_rimini_winter_2010.html

E' importante usarle in abbinamento con le bande statiche per avere conferme reciproche.

Abbiamo inoltre presentato una strategia che può essere utilizzata per costruire metodi automatici di ingresso, eccola:

Strategia di trading

E' però necessario saper leggere ed interpretare i grafici di ogni indicatore ed ovviamente anche di questo.
Abbiamo quindi proposto 3 differenti grafici con le rappresentazioni dei prezzi, dell'RSI, dei livelli fissi e dei livelli dinamici (dynamic zone) di ipercomprato e ipervenduto.

Vi invitiamo pertanto ad osservarli attentamenti e a leggere le nostre considerazioni. Precisiamo che ci possono essere molte più considerazioni da fare rispetto a quelle scritte, ma riteniamo che queste siano le principali.

Esempio sull'indice Dax:

Dynamic zone sul Dax

  • Prima freccia: potete osservare come il Dax sia andato in leggero ipervenduto sul livello fisso ma era già in ipervenduto da alcune sedute sulla banda dinamica (rossa)
  • Seconda freccia: l'RSI ha rotto sia il livello statico che dinamico di ipercomprato per poi iniziare un nuovo movimento di ribasso contestuale ai prezzi
  • Terza freccia: nuovo minimo per i prezzi ed anche per l'RSI che si è portato in modo chiaro oltre il livello statico e dinamico di ipervenduto

Esempio sull'indice Nikkei:

Dynamic zone sul Nikkei

  • Prima freccia: osserviamo anzitutto come l'RSI non si porti molto spesso su livelli estremi ma in questo caso ha comunque violato il livello dinamico di ipercomprato ed i prezzi hanno poi intrapreso un movimento di discesa con conferme anche dell'RSI che non ha effettuato nuovi massimi
  • Seconda freccia: rottura sia del livello di ipercomprato statico e dinamico ma i prezzi non scendono in modo netto. Questo esempio serve per farci capire i limiti dell'oscillatore RSI che abbiamo già presentato in precedenti report... non dimentichiamoci mai che i prezzi comandano sempre!
  • Terza freccia: RSI oltre il livello dinamico di ipervenduto ma non oltre quello fisso. Quando rientra nella bande parte anche un chiaro trend rialzista dei prezzi

Ora dovrebbe esservi anche chiarissima l'interpretazione del grafico successivo sul titolo Enel. Non cambia nulla... è solo un titolo e non un indice.

Esempio sul titolo Enel:

Dynamic zone su Enel

  • Prima freccia: indicatore in ipercenduto sia oltre il livello fisso che dinamico. I prezzi rientrano poi nella banda e nel livello fisso e riparte in questo modo il trend
  • Seconda freccia: massimo dei prezzi e massimo dell'RSI oltre il livello fisso e dinamico di ipercomprato
  • Terza freccia: situazione simile a quella della freccia due, ma va osservato come i prezzi si siano mossi in modo laterale e non abbiamo invertito il proprio trend in modo netto. Ecco ancora una volta il limite dell'indicatore RSI.

Per ogni domanda su questo strumento vi invitiamo a scriverci, procederemo poi con un altro indicatore.

Avviso: vi invitiamo a scriverci la vostra opinione sul prossimo anno di borsa e soprattutto a scriverci cosa vi aspettare dal servizio Trading Azioni. L'obiettivo è sempre quello di migliorarlo e tararlo al meglio sulle esigenze di voi abbonati. Grazie.

A domani.

 

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