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TRADING COMMODITIES

Trading Commodities: per un'operatività di medio e lungo periodo sulle principali commodities mondiali

 

Fare trading con gli spread

martedì 03/04/07 Una delle tecniche a mio parere più affascinanti quando si opera coi futures (o con altri tipi di derivati che attualmente sono ormai disponibili) consiste nella possibilità di combinare più strumenti insieme per creare delle posizioni "sintetiche" ed avere quindi degli asset in più su cui investire o speculare.

Se avete avuto modo di leggere i nostri commenti sul Cot pubblicato ieri forse avete notato il delinearsi di una situazione sulla posizione delle mani forti molto diversa tra due commodities dello stesso settore. Stiamo parlando del mercato del grano e del mercato del mais.

Come si può notare nel lungo periodo i due mercati si muovono all'unisono. L'alta correlazione è evidente anche a vista d'occhio:

Mercato del grano e del mais

Tuttavia il fatto che tendano a muoversi allo stesso modo non significa che l'intensità del muoversi debba necessariamente essere la medesima, anzi. Nella maggior parte dei casi, la forza relativa tra le due commodities tende a muoversi in continuo oscillando nel tempo.

Come già detto, analizzando il Cot sui due beni agricoli possiamo osservare come l'atteggiamento delle mani forti risulti molto diverso nei due casi.

Nel caso del grano, gli ultimi movimenti correttivi sono stati accompagnati da incrementi delle posizioni rialziste delle mani forti:

Cot sul grano

Nel caso del mais invece, gli stessi rintracciamenti sono stati accompagnati soltanto da una parziale riduzione delle posizioni ribassiste dei Commercial:

Cot sul mais

Che cosa ci dice tutto questo? Semplicemente che i Commercial appaiono molto più positivi nelle loro aspettative sul grano, piuttosto che sul mais.

Tutto questo ha un senso anche da un punto di vista fondamentale:

  • per ciò che concerne il grano, la raccolta globale ha avuto grosse difficoltà sia in Australia sia in Europa a causa di impreviste condizioni climatiche sfavorevoli. Questi sono fattori positivi per il prezzo del grano;
  • per ciò che concerne il mais, il mercato mantiene aspettative pessimiste sull'ammontare delle future piantagioni dedicate al mais e quindi sull'offerta futura. Tutto questo fa sì che gli operatori mantengano una visone forse troppo ottimista sul prezzo del mais aspettandosi un continuo incremento dell'eccesso di domanda che in realtà il mercato potrebbe già aver scontato. Questi sono fattori negativi per il mais.

A questo punto non ci resta che analizzare il grafico della forza relativa del grano sul mais per verificare se ci sono conferme di quanto si qui detto. In effetti la forza relativa si trova su livelli storicamente molto bassi ed anche l'oscillatore 3ndy di ipercomprato/ipervenduto ce lo conferma:

Ipercomprato e ipervenduto

Di conseguenza prendere una posizione rialzista sul mercato del grano e contemporaneamente ribassista su quello del mais potrebbe avere un senso addirittura in un'ottica di lungo periodo, ovvero come investimento. Naturalmente con un appropriato money management (ad esempio con ingressi diluiti nel tempo), opportunamente tarato su un'operatività di lungo periodo.

Con questo è davvero tutto.

Alla prossima e auguri di una serena Pasqua!

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