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TRADING COMMODITIES

Trading Commodities: per un'operatività di medio e lungo periodo sulle principali commodities mondiali

 

Il cane da guardia dell'economia (2a parte)

martedì 12/06/07 Prosegue dalla settimana precedente...

Abbiamo visto quali siano i principali produttori di oro. Quasi metà della produzione arriva da cinque paesi: Sud Africa, Stati Uniti, Australia, Cina e Indonesia.

Dato che la produzione mineraria attualmente rappresenta circa il 60% dell'offerta (il resto proviene, come vedremo in seguito, dal recupero degli scarti manifatturieri e dalle vendite delle banche centrali) è inevitabile domandarsi, esattamente come per il petrolio, quali siano ancora le potenziali capacità estrattive di questi paesi.

La cosa interessante è che secondo diverse fonti di analisi indipendenti attualmente ci troveremmo già intorno ad una fase di picco produttivo (in anticipo rispetto a quello del petrolio) che inevitabilmente contribuirebbe ad un calo della futura offerta dell'oro.

In effetti alcuni importanti paesi produttori sembrerebbero ormai essere in questa situazione come ad esempio il Sudafrica, la cui quota di produzione è palesemente diminuita nel tempo soprattutto per il ridursi delle sue capacità estrattive.

Produzione di oro Sudaafrica

Da una quota produttiva pari a quasi al 70% della produzione mondiale nel 1970 (area rossa + area gialla) è passata ad una quota di poco superiore al 10% (area gialla).

Anche i principali paesi anglosassoni sono probabilmente ormai passati da alcuni anni ad una fase post-picco:

Produzione oro

Quindi tale possibilità non è da escludersi, nonostante la notevole crescita della capacità estrattive di alcuni importanti realtà produttive emergenti quali Cina e Perù.

Tuttavia ad essere sinceri personalmente non ci sentiamo di sentenziare definitivamente la questione poiché il fattore tecnologico attualmente è in notevole progresso. Si parla infatti della possibilità di scendere in profondità per quanto riguarda l'estrazione dell'oro dagli attuali record sudafricani di 3,5 km fino ad almeno 5 km di profondità
Inoltre esistono alcune compagnie piuttosto avventurose le quali si stanno concentrando sull'estrazione mineraria sottomarina. Ancora non è chiaro se questo tipo di attività sia o meno in grado di essere a tutti gli effetti redditizia.

Quello che comunque è ragionevole fare è ipotizzare che allo stato attuale la produzione si trova in fase di rallentamento e che solo eventuali quotazioni elevate dell'oro saranno in grado di stimolare questi nuovi metodi produttivi che presentano costi elevati. Il tutto con tempi di risposta che inevitabilmente comporteranno alcuni anni.

Quindi ipotizzando uno stato tecnologico per i prossimi anni la nostra stima della produzione estrattiva mineraria si presenta stazionaria e comunque non crescente almeno per alcuni anni.

Produzione mineraria

Passiamo ora velocemente alla seconda componente dell'offerta, quella provenienti da scarti industriali e gioielli non più utilizzati. Questa componente, a differenza della produzione mineraria è piuttosto elastica rispetto al prezzo e contribuisce a stabilizzare il mercato nonostante la sua percentuale di contributo sia comunque nettamente inferiore quella proveniente dal settore minerario.

Offerta di oro

Attualmente il contributo da questo settore produttivo si mantiene mediamente intorno al 25% dell'offerta totale.

Continua la prossima settimana...

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