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TRADING COMMODITIES

Trading Commodities: per un'operatività di medio e lungo periodo sulle principali commodities mondiali

 

Valuta nipponica

martedì 24/07/07 Non essendosi presentata alcuna occasione speculativa, oggi ci occuperemo di investimenti di lungo periodo.

C'è una valuta nel panorama finanziario che attualmente si trova in una fase molto interessante sul lato dei fondamentali. Stiamo parlando dello yen giapponese.

Yen giapponese

Come forse sapete questa valuta è spesso soggetta ad interventi diretti della BOJ, la banca centrale giapponese, che si "diletta" ad intervenire frequentemente sulla propria moneta per evitare eccessive rivalutazioni. Il Giappone infatti arriva da anni di forti difficoltà economiche interne e non possiamo nascondere il fatto che ci siano forti sospetti che la stessa banca centrale cerchi, attraverso il deprezzamento, di "scaricare" parte di questi problemi su terzi, americani e soprattutto europei in primis.

La bilancia commerciale da anni viaggia speditamente in surplus:

Bilancia commerciale

E in particolare con gli Stati Uniti:

Bilancia commerciale Giappone

Come già detto in un precedente report, questo saldo positivo ha portato grossi flussi di denaro all'interno dell'economia del paese che si sono riversati sull'intero sistema azienda. Ebbene, e qui sta il punto, proprio questo afflusso di capitali è stato utilizzato in una maniera particolarmente lungimirante poiché le aziende giapponesi lo hanno impiegato in gran parte non per distribuire sostanziosi dividendi ma per ridurre in modo consistente la propria esposizione debitoria e per, notate bene, riconvertire il proprio status operativo investendo nella produzione ad alto tasso tecnologico (come la robotica per esempio) e trasferendo costantemente nel tempo la propria produzione a minore intensità di capitale verso l'estero.

Tale politica economica, se nel breve periodo contribuisce a diminuire le remunerazioni salariali e ad aumentare il tasso di disoccupazione, nel lungo periodo ottiene invece effetti che compensano in modo più che proporzionale quanto sopra attraverso un aumento della produttività lavorativa e dei profitti aziendali.

Quindi in termini fondamentali, da un lato la situazione attuale appare ormai solida, dall'altro anche quella futura si prefigura molto stimolante, soprattutto in termini di potenziale crescita economica.

Tale osservazione viene anche confermata osservando il grafico del Cot che appare ormai fortemente sbilanciato a favore della valuta nipponica:

Valuta nipponica

Di conseguenza può risultare senz'altro interessante inserire tale valuta nel proprio portafoglio investimenti con una prospettiva decisamente di lungo periodo (alcuni anni per intenderci). Questo, a seconda del proprio profilo di rischio, potrà essere fatto o attraverso strumenti del mercato monetario, quindi sul lato a breve della curva dei tassi, o direttamente attraverso il comparto azionario, andando a cercare proprio quelle aziende finanziariamente più solide e meno esposte ai capricci del mercato estero.

Essendo tale investimento basato su un'ottica strettamente fondamentale sarà prudente investire inizialmente solo la metà di quanto preventivato per questo asset andando ad utilizzare la seconda metà del capitale preposto a tale operazione soltanto nel caso ci si trovi di fronte a nuovi livelli di debolezza (circa un 10% dai livelli attuali).

Alla prossima

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